lunedì 29 gennaio 2018

30 ALBUM CHE COMPIONO 20 ANNI NEL 2018


Il millenovecentonovantotto. Nasce Google, Pantani si aggiudica sia il Giro d'Italia che il Tour De France, Titanic vince undici premi Oscar, scoppia il "sexgate" di Bill Clinton, la Microsoft lancia Windows 98, va in onda la prima stagione di Dawson's Creek, la Francia vince il suo primo mondiale di calcio, gli MTV Europe Music Awards vengono ospitati per la prima volta dall'Italia, ed escono alcuni album che quest'anno compiono venti anni.

Come per il 1997, ne ho selezionati trenta, i più importanti:

Air - Moon Safari [16 Gennaio]
Il migliore album dell'electro duo francese.

Pearl Jam - Yield [3 Febbraio]
Quinto capitolo per la band di Eddie Vedder, che segna un parziale ritorno alle origini.

Neutral Milk Hotel - In The Aeroplane Over The Sea [10 Febbraio]
Ispirato al diario di Anna Frank, In The Aeroplane Over The Sea è una delle pietre miliari dell'indie anni Novanta.

Madonna - Ray Of Light [22 Febbraio]
La regina del pop si butta sull'elettronica, realizzando probabilmente il suo album migliore.

Morcheeba - Big Calm [16 Marzo]
Un buon album trip-hop, prima della deriva pop di "Rome Wasn't Built In A Day".

Scott Weiland - 12 Bar Blues [31 Marzo]
L'esordio solista dell'ex frontman degli Stone Temple Pilots.

Prozac + - Acido Acida [Aprile]
Grazie a questo album il trio friulano portò il punk rock nel mainstream italiano.

Massive Attack - Mezzanine [20 Aprile]
Una pietra miliare dell'elettronica anni Novanta. "Teardrop" è ormai un classico.

Neffa - 107 Elementi [23 Aprile]
L'ultimo disco rap di Neffa, prima della svolta pop degli anni Duemila.

Lenny Kravitz - 5 [12 Maggio]
Con questo quinto disco, il più venduto della sua carriera, il cantante americano si consacra anche in Europa.

The Smashing Pumpkins - Adore [2 Giugno]
Dopo il successo di Mellon Collie, Billy Corgan e soci spiazzano i fans con un disco dai toni più cupi ed elettronici.

System Of A Down - System Of A Down [30 Giugno]
L'esplosivo debutto di quella che diventerà una delle band più significative del movimento nu metal.

Beastie Boys - Hello Nasty [14 Luglio]
Dopo quattro anni il trio newyorkese torna sulle scene in grande stile, aggiudicandosi anche il Grammy Award come miglior album alternativo.

Korn - Follow The Leader [18 Agosto]
Trainato dal singolo "Freak On A Leash", Follow The Leader è il disco della consacrazione per la band californiana.

Lauryn Hill - The Miseducation Of Lauryn Hill [25 Agosto]
Primo ed unico album per la ex Fugees, che le frutterà ben cinque Grammy Awards (prima volta per un'artista femminile).

Hole - Celebrity Skin [8 Settembre]
L'album di maggior successo della band di Courtney Love.

Marilyn Manson - Mechanical Animals [14 Settembre]
Per la prima volta senza la regia di Trent Reznor, Marilyn Manson spiazza tutti con un disco dalle sonorità glam rock.

Queens Of The Stone Age - Queens Of The Stone Age [22 Settembre]
L'esordio della nuova creatura di Josh Homme dopo lo scioglimento dei Kyuss.

Mercury Rev - Deserter's Songs [29 Settembre]
Tra i migliori dischi alternative rock dell'anno, e non solo.

Outkast - Aquemini [29 Settembre]
Arrivati al terzo album, gli Outkast si confermano come una delle migliori realtà del panorama hip-hop.

The Cardigans - Gran Turismo [1 Ottobre]
Un buon disco pop rock, come dimostrano i singoli "My Favourite Game" e "Erase/Rewind".

Placebo - Without You I'm Nothing [12 Ottobre]
L'album che ha lanciato i Placebo nel panorama alternative rock europeo.

Fatboy Slim - You've Come A Long Way, Baby [19 Ottobre]
Un disco tutto da ballare dove si respira l'essenza degli anni Novanta.

Cher - Believe [22 Ottobre]
L'album che ha introdotto l'auto-tune nel pop, vendendo più i venti milioni di copie nel mondo.

R.E.M. - Up [26 Ottobre]
L'undicesimo album dei R.E.M., il primo senza lo storico batterista Bill Berry.

Robbie Williams - I've Been Expecting You [26 Ottobre]
Tanto pop anni Novanta nel secondo lavoro solista dell'ex componente dei Take That.

Refused - The Shape Of Punk To Come [27 Ottobre]
Hardcore punk in salsa svedese. Peccato che la band si sciolse poco dopo l'uscita del disco.

Oasis - The Masterplan [3 Novembre]
Un'interessante raccolta di b-sides che di fatto chiude la prima fase della carriera degli Oasis.

The Offspring - Americana [17 Novembre]
Grazie ai suoi singoli ("Pretty Fly" su tutti), Americana ha portato gli Offspring al successo commerciale.

Busta Rhymes - E.L.E. (Extinction Level Event: The Final World Front) [15 Dicembre]
Un album che racchiude lo stile infuocato dell'eclettico rapper newyorkese.

giovedì 4 gennaio 2018

TOP 10: LE DIECI MIGLIORI SERIE TV DEL 2017


* Questo articolo non presenta spoiler *

E dopo la Top 10 degli album è arrivata anche la mia classifica delle dieci migliori serie tv del 2017. Anzi delle dieci migliori stagioni, senza distinzioni tra serie nuove ed in corso. Chiaramente sono riuscito a vederne solo alcune e ci sono tante mancanze. Le più gravi probabilmente sono Game Of Thrones (settima stagione) e The Walking Dead (ottava stagione) che, lo ammetto, non ho mai seguito più di tanto. E forse, almeno nel secondo caso, non ho fatto poi così male...

Ecco la mia Top 10 delle dieci migliori serie tv del 2017:

10. Prison Break - 5ª stagione [Fox]
L'effetto revival ha contagiato anche una delle più popolari serie tv degli anni Duemila, Prison Break. Un ritorno, dopo nove anni, che rimescola completamente le carte in tavola, creando scenari nuovi ma con la 'solita' tensione di sempre.

+ Nonostante sia passato del tempo, la serie riesce a mantenere il suo stile adrenalinico.
- Si sente il peso degli anni. Alcune soluzioni risultano ormai banali.

09. Black Mirror - 4ª stagione [Netflix]
L'iconica serie tv di Charlie Brooker arriva alla quarta stagione mantenendo il suo stile caratteristico anche se stavolta risulta un po' meno convincente. Le idee sono poco originali ed, anzi, riprendono quelle delle stagioni precedenti, anche se non mancano l'angoscia e la crudeltà tipiche di Black Mirror.

+ "Hang The DJ"
- "Metalhead"

08. Narcos - 3ª stagione [Netflix]
Non era facile andare avanti senza un protagonista come Pablo Escobar, ma Narcos riesce a mantenersi su ottimi livelli, confermandosi una serie di tutto rispetto. Questa terza stagione, ambientata stavolta a Cali, mostra non solo la dura lotta al cartello dei fratelli Rodriguez ma anche gli intrecci sempre più serrati tra la politica e la criminalità.

+ Nonostante lo scenario diverso, Narcos mantiene il suo stile e la sua identità, unendo egregiamente azione, tensione e storicità degli eventi.
- Manca il carisma di un personaggio come Escobar.

07. Suburra - 1ª stagione [Netflix]
La prima serie tv italiana prodotta da Netflix non tradisce le aspettative. Suburra è il prequel dell'omonimo film di Stefano Sollima del 2015 e segue le vicende di tre ragazzi che, in un modo o nell'altro, sono coinvolti nella criminalità romana. Rimanendo nell'ambito italiano, non siamo ancora ai livelli di Romanzo Criminale e Gomorra ma è comunque una serie di cui essere orgogliosi.

+ E' una serie equilibrata nel quadro italiano.
+ Ottima la recitazione di Alessandro Borghi e Giacomo Ferrara.
- TROPPE MUSICHE. Non è un film!
- La disparità di personalizzazione tra i tre giovani protagonisti.

06. Gomorra - 3ª stagione [Sky Atlantic]
Va ammesso, realizzare la terza stagione di Gomorra era tutt'altro che facile dopo la violenza (auto)distruttiva della seconda stagione. Ma nonostante questo, sono rimasto piuttosto stupito dallo stile di questa nuova stagione, in un certo senso più 'lenta' e riflessiva, in alcuni momenti anche troppo, e forse è proprio per questo che mi ha coinvolto leggermente meno rispetto ai due capitoli precedenti.

+ Interessante l'intenzione di volersi distanziare dalle passate stagioni, non solo con personaggi nuovi ma anche con ambientazioni inedite.
- Considerato il contesto, si percepisce un po' troppo 'sentimentalismo'.

05. Stranger Things - 2ª stagione [Netflix]
Pur mancando l'effetto sorpresa della prima stagione, Stranger Things mantiene il suo stile e fascino, in una versione stavolta più spettacolare e in un certo senso più cinematografica: i momenti di tensione sono più tesi, e pure quelli più leggeri lo sono ancora di più. Il tutto arricchito da nuovi personaggi.

+ Mantenendo pressoché invariato il suo stile, chi ha apprezzato la prima stagione probabilmente apprezzerà anche questo secondo capitolo.
- Di conseguenza, chi non ha apprezzato la prima stagione probabilmente continuerà a non apprezzare questa serie.

04. Bojack Horseman - 4ª stagione [Netflix]
Bojack Horseman si conferma una delle migliori serie tv animate degli ultimi anni, grazie al suo solito carico di irriverenza che in questa quarta stagione viene affiancato da una maggiore attenzione verso il passato del protagonista Bojack. Una serie che, col passare degli anni, si dimostra ancora in crescita mantenendosi su alti livelli.

+ Si mantiene lo stile irriverente della serie, con un tocco di malinconia in più.
+ Lodevole la scelta di adottare soluzioni narrative variegate ed interessanti.
- Alcune puntate sono un po' troppo incentrate sui personaggi secondari.

03. Better Call Saul - 3ª stagione [AMC]
Se la prima stagione era per lo più introduttiva e nella seconda si iniziavano a vedere i primi 'movimenti' importanti dei personaggi, in questa terza stagione Better Call Saul spicca finalmente il volo grazie all'intreccio delle vicende di Saul e Mike (arricchito dall'entrata in scena di un altro grande personaggio di Breaking Bad, Gus Fringe) e si comincia veramente a capire l'ambiente della città di Albuquerque prima dell'avvento di Mr. Heisenberg. Di conseguenza, questa terza stagione è la migliore di Better Call Saul, aspettando la quarta (e probabilmente ultima).

+ Oltre alla solita scorrevolezza, c'è un maggiore coinvolgimento visto che si entra nel vivo della trama della serie.
+ La sempre ottima regia di Vince Gilligan.
- Manca ancora un pizzico di dinamicità.

02. 13 Reasons Why - 1ª stagione [Netflix]
"Tredici" è stata la serie rivelazione dell'anno. Ispirata all'omonimo romanzo di Jay Asher, questa serie è riuscita ad attirare l'attenzione per aver toccato temi delicati come il suicidio, la depressione ed il bullismo, suscitando varie controversie per la durezza di alcune scene.

+ Una serie che fa vedere l'ambiente delle high school americane in un'ottica più oscura e pessimista.
+ Colonna sonora bellissima.
- Non tutte le 13 mini-storie hanno lo stesso impatto, alcune risultano un pò deboli.

01. Twin Peaks - 3ª stagione [Showtime]
Il ritorno, dopo venticinque anni, di Twin Peaks per me è stata la vera perla di questa annata di serie tv. Chi si aspettava una stanca operazione commerciale nostalgica deve ricredersi perché questa terza stagione, trasmessa su Showtime, è un'opera imprevedibile ed enigmatica, esaltata dallo stile inconfondibile di David Lynch.

+ Questa terza stagione è stata concepita da Lynch e Frost come un film suddiviso in diciotto episodi, quindi non va considerata come una normale serie tv ma come un'esperienza visiva da vivere puntata dopo puntata. Qualcosa di "diverso" dalle altre serie tv odierne.
+ In stile 'lynchiano' è anche il grande risalto agli effetti sonori e alla musica, ed infatti la colonna sonora (Nine Inch Nails, Eddie Vedder, Chromatics) 'odora' già di cult.
+ L'episodio 8 <3
- Alcune situazioni secondarie sono state poco approfondite.
- Sarebbe stato bello vedere David Bowie di nuovo nel ruolo dell'agente Phillip Jeffries.

mercoledì 27 dicembre 2017

TOP 10: I DIECI MIGLIORI ALBUM DEL 2017


La classifica di fine anno sta diventando una tradizione. Come per il 2015 e per il 2016, anche il 2017 ha la sua Top 10 dei dieci migliori album, almeno tra quelli che ho avuto modo di ascoltare.

Di seguito la mia classifica dei dieci migliori album del 2017:

10. Paramore - After Laughter
*** | Pop Rock | Tracce consigliate: Hard Times, Fake Happy
Senza molte pretese, After Laughter è un piacevole album pop rock (più pop che rock).

09. Depeche Mode - Spirit
*** | Electronic | Tracce consigliate: Going Backwards, Cover Me
I Depeche Mode si concentrano sul (decadente) mondo che li circonda, realizzando un album dai toni piuttosto 'dark'.

08. Carl Brave x Franco126 - Polaroid
*** | Hip-Hop / Indie | Tracce consigliate: Solo Guai, Polaroid
Un disco sorprendente che riesce ad unire l'indie con il rap italiano, con tanto di marcato accento romano e auto-tune.

07. Lorde - Melodrama
*** | Pop | Tracce consigliate: Liability, Perfect Places
A quattro anni di distanza dal successo di "Royals", la giovane cantante neozelandese torna sulle scene realizzando il migliore album pop dell'anno.

06. Foo Fighters - Concrete And Gold
*** | Rock | Tracce consigliate: The Sky Is A Neighborhood, The Line
Dave Grohl stavolta si diverte ad 'imitare' i suoi idoli musicali. Un passo avanti rispetto al deludente Sonic Highways.

05. Vince Staples - Big Fish Theory
*** | Hip-Hop | Tracce consigliate: Crabs In A Bucket, Big Fish
Dopo l'ottimo debutto Summertime 06, Vince Staples rimescola le carte sperimentando anche con sonorità 2 step/garage house.

04. Mura Masa - Mura Masa
***½ | Electronic | Tracce consigliate: Lovesick, Nothing Else
Interessante debutto per questo giovane producer inglese, grazie ad un sound contaminato in bilico tra elettronica, trap, hip hop e house.

03. Liam Gallagher - As You Were
***½ | Pop Rock | Tracce consigliate: Wall Of Glass, I've All I Need
Dopo la mediocre esperienza dei Beady Eye, Liam Gallagher 'rinasce' con un album decisamente piacevole e godibile.

02. Kendrick Lamar - DAMN.
***½ | Hip-Hop | Tracce consigliate: DNA, Feel
Un altro album di livello (anche se inferiore ai due capitoli precedenti) che riconferma Kendrick Lamar come re della scena hip hop.

01. Brand New - Science Fiction
**** | Alternative Rock | Tracce consigliate: Can't Get It Out, Batter Up
Dopo otto anni dal precedente Daisy, la band di Jesse Lacey si congeda dalle scene nel migliore dei modi con un album intenso ed ispirato.

martedì 7 novembre 2017

COME AFFRONTARE IL COLLOQUIO DI GRUPPO DI CREDEM


Quando si deve affrontare un colloquio di lavoro c'è sempre un po' di tensione nell'aria, è naturale. C'è chi la sfoga in vari modi, e uno di questi è provare a giocare d'anticipo cercando sul web notizie da chi ha già vissuto l'esperienza, per arrivare un po' più preparati al fatidico giorno. Per questo motivo cercherò di essere utile ad alcuni internauti, raccontando la mia esperienza diretta.

Si tratta dei cosiddetti "assessment" della banca Credem, cioè delle valutazioni che vengono effettuate direttamente nella sede centrale dell'istituto di credito, a Reggio Emilia. Per completezza, questo colloquio in sede è il secondo step del processo di selezione, perché il primo colloquio viene effettuato tramite Skype, quindi se si viene chiamati per recarsi a Reggio Emilia vuol dire che è stato superato il primo test. Ma non sentitevi dei geni per avere superato il colloquio virtuale, visto che più che un colloquio sembra essere un test preliminare per capire se hanno di fronte una persona normale o un completo imbecille.

Una premessa prima di iniziare il "racconto", giusto per mettere le cose in chiaro: io non ho superato il colloquio, quindi quello che posso fare è limitarmi a dare qualche consiglio su come affrontarlo. Anche perché non so quale possa essere il criterio con cui vengono selezionati i candidati: potrebbero scegliere una persona competitiva e ultra-ambiziosa tanto quanto una persona collaborativa e aperta ai cambiamenti. Può sembrare banale ma l'unica strategia che in questi casi funziona è semplicemente essere sé stessi, anche perché gli esaminatori hanno un livello di competenza tale da capire subito se qualcuno sta fingendo.

Ma entriamo nel vivo di questo assessment. Credem è una banca 'in salute' e sta facendo selezioni in tutta Italia già da alcuni anni, seguendo più o meno lo stesso modus operandi. Si tratta di una giornata intera nella quale viene svolto un colloquio di gruppo ed uno individuale. Riguardo quest'ultimo non ho molto da aggiungere visto che si tratta di un normale colloquio con le 'solite' domande, più o meno sullo stile di quello su Skype ma più approfondito, quindi nel caso basta prepararsi qualche discorso ad effetto. Per quanto riguarda il colloquio di gruppo, dura tutta la mattinata, con otto candidati (sia uomini che donne) e due esaminatori, nel mio caso una donna (psicologa) e un uomo (consulente del lavoro), durante il quale vengono svolte quattro attività più una preliminare. Questa attività preliminare non è altro che la presentazione: inizialmente viene introdotta l'azienda, con i suoi valori e i suoi obiettivi, e poi viene richiesto, in maniera apparentemente disinteressata, di fare delle domande. Quindi per partire subito col piede giusto sarebbe utile prepararsi una domanda (magari non banale) invece di pensare qualcosa lì per lì per non rimanere zitto. Dopo la presentazione dell'azienda avviene la presentazione di ogni singolo candidato, quindi anche in quel caso sarebbe opportuno prepararsi un breve discorso da poter esporre alla "classe".

La prima attività vera e propria riguarda il livello di cooperazione del gruppo. A tutti i candidati vengono consegnati dei fogli uguali con scritta una situazione aziendale (nel mio caso si trattava dell'eventuale trasferimento all'estero di un dipendente valido professionalmente ma carente a livello caratteriale) che deve essere discussa successivamente. L'obiettivo è quello di trovare una soluzione condivisa da tutti.

La seconda attività si concentra sulla scala dei valori. A tutti i candidati vengono consegnati dei fogli uguali con scritta una storia, nel mio caso era quella del "ponte" (abbastanza comune, si trova sul web) dove una donna viene uccisa da un pazzo, su un ponte appunto. Lo scopo dell'attività è quello di mettere in ordine crescente i livelli di responsabilità dei personaggi coinvolti nella storia. Chiaramente ad ogni personaggio corrisponderà un valore intrinseco, utile agli esaminatori per capire quanto siamo predisposti caratterialmente a fare carriera. L'obiettivo del gruppo, anche in questo caso, è di stilare un elenco condiviso da tutti.

La terza attività riguarda le capacità di vendita e negoziazione. A tutti i candidati vengono consegnati dei fogli diversi, ognuno con un progetto da proporre. Nel mio caso lo scenario era la riunione del consiglio di amministrazione di una società finanziaria che ha a disposizione un determinato budget da investire su uno o più progetti (dall'editoria alla ristorazione fino all'energia rinnovabile). Lo scopo dell'attività è riuscire a convincere gli altri candidati che il proprio progetto è quello più valido per l'investimento. In questo caso l'obiettivo non è solo quello di riuscire a vendere il proprio prodotto, ma anche quello di convergere le opinioni di tutti su una determinata scelta: in poche parole, se non si fosse presa una decisione condivisa nei tempi richiesti, il gruppo avrebbe fallito.

La quarta ed ultima attività è il cosiddetto in basket. E' una tipologia di selezione molto nota e si basa sul gioco di ruolo, cioè sull'immedesimazione in una determinata figura aziendale. La prova in basket, oltre ad essere l'unica attività individuale, è anche l'unica totalmente scritta ed è utile a capire le capacità di analisi, pianificazione ed iniziativa del candidato. Il 'metro' di tutta la prova è il tempo: talmente poco che la nostra capacità di analisi deve essere immediata, quasi istintiva. Nel mio caso specifico, ero un responsabile del personale di una ditta e venivo trasferito in un'altra filiale al posto di un altro responsabile: quello che dovevo fare era leggere tutte le mail arretrate e risolvere il maggior numero di questioni 'sospese' prima di andare in ferie. Inoltre, per ogni mail c'è un questionario con una serie di opzioni su come gestire la questione ed ogni opzione scelta andava motivata. Lo scopo della prova in realtà non è quello di risolvere a testa bassa ogni singola questione, ma di valutare secondo un'ottica aziendale quali sono le problematiche più importanti.

Questo è quanto. Spero di essere stato utile!

PS: se qualcuno volesse condividere la propria esperienza nei commenti è ovviamente bene accetto!